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  • Immagine del redattoreArianna Vianelli

Sfoglie con cime di rapa e tortino di polenta, camembert e uovo di quaglia con Franciacorta Dosaggio


fillo cipe di rapa e tortino

Ingredienti per 4 persone: 4 fogli di pasta fillo, 500 gr di come di rapa, scamorza affumicata, olio EVO, 1 cipolla, sale e peperoncino; farina integrale per polenta, formaggio camembert, panna fresca, uova di quaglia ed erba cipollina.

Preparazione sfoglie: appaiare i fogli di pasta fillo, facendoli aderire uno all’altro con un filo di olio, in una padella far appassire la cipolla tritata finemente, aggiungere le cime di rapa tagliate grossolanamente, salare e aggiungere il peperoncino. Coprire e proseguire la cottura per 10/15 minuti. Scolare l’eventuale acqua delle cime di rapa e far saltare a fiamma alta per asciugare. Tagliare la pasta filo strisce di circa 10 cm, mettere su un lato due fettine di scamorza affumicata, le cime di rapa e di nuovo la scamorza, ripiegare la pasta e piegarne i bordi per chiudere il fagottino, spennellando i bordi con il tuorlo d’uovo per farli aderire. In una padella antiaderente far cuocere le sfoglie 3/5 minuti per lato. Servire tagliando a metà la sfoglia.


Per i tortini di polenta: cuocere la polenta come da tradizione (nel caso non si abbia tempo utilizzare quella precotta), meglio se di farina integrale. A cottura terminata lasciare raffreddare un pò, formare delle palline e metterle negli stampini dei muffin (quelli di silicone sono comodissimi) creando una conchetta. Versarvi la fonduta di camembert e panna (non deve restare

troppo liquida). In ciascuna formina aggiungere un uovo di quaglia, infornare per 10 minuti a 170 °, togliere dal forno, impiattare aggiungendo un pò di erba cipollina tritata.

Il vino? Per questo piatto d’entrata ho optato per un Franciacorta Dosaggio Zero Dieci dell’Azienda Colline della Stella (www.collinedellastella.com): Chardonnay 80% e Pinot Bianco 20%,  annata 2007. Vino incisivo nello sviluppo olfattivo, sorprendente per variabilità aromatica. Gusto pieno e tagliente in acidità, chiusura sapida e vibrante di grande lunghezza.

La ricetta è stata ispirata dall’ultimo interessantissimo numero di sale e pepe, ho sostituito però la bieta con le cime di rapa, secondo me molto più gustose!

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