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  • Immagine del redattoreArianna Vianelli

Capesante con vellutata di carote e zenzero

Quello appena trascorso è stato un piacevolissimo fine settimana interamente dedicato ai fornelli, a cene con gli amici e ad assaggi di vino e birra. Ovviamente tutti i piatti realizzati diventeranno ricette per il blog (almeno quelli meglio riusciti 🙂 ) perciò inizio subito a darvi la ricetta per preparare questa vellutata di zucca e zenzero che mi è servita per accompagnare delle noci di capesante appena scottate.


vellutata di carote

Ingredienti per quattro persone:

  1. 2 patate

  2. 6/7 carote

  3. 2 radici di zenzero

  4. 1 cipolla rossa

  5. 0,50 lt di brodo vegetale

  6. 8 noci di capesante

  7. 4 code di gamberi o mazzancolle (pezzatura grande)

  8. sale

  9. 10 fili di erba cipollina

In un tegame soffriggere la cipolla rossa tritata, aggiungere le patate, le carote e lo zenzero precedentemente lavati, pelati e tagliati a pezzetti. Rosolare, aggiungere il brodo vegetale e lasciare cuocere per 30 minuti circa. Aggiustare di sale e frullare molto bene con il mini pimer fino ad ottenere una crema molto liscia.

Pulire i gamberi dal carapace e dal budellino. Marinarli insieme alle capesante (serve solo la noce, la parte bianca, e non il corallo) con olio e sale per 15 minuti.

Scaldare molto bene una pentola antiaderente e scottarvi per 30 secondi per lato le capesante e i gamberi.

Sul fondo del piatto versare un mestolo abbondante di vellutata e adagiarvi le capesante e il gambero.

Aggiungere un filo d’olio e l’erba cipollina tagliata a pezzetti o tritata.

In abbinamento a questo antipasto un Uberti Franciacorta Non Dosato Sublimis 2006. E’ prodotto al 100% con uve Chardonnay e ha la particolarità di svolgere la prima fermentazione esclusivamente in tini di legno di grandi dimensioni. E’ veramente un vino particolare. Nel calice si presenta di un bel giallo con riflessi verdini. In bocca è pieno, morbido nonostante l’assenza di dosaggio, il gusto è persistente.


capesante e vellutata di carote

L’abbinamento con il piatto ben riuscito perché ha saputo tener testa alla forza dello zenzero.

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